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SHORT REPORT  |  OPEN ACCESS

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Copyright: ©2021  Questo è un articolo open-access, distribuito con licenza Creative Commons Attribution, che ne consente l’utilizzo, la distribuzione e la riproduzione su qualsiasi supporto esclusivamente per fini non commerciali, a condizione di riportare sempre autore e citazione originale.

Overview e Criteri-based sulla rimodulazione tecnico e tattica nella Late-stage Riabilitativa calcistica: Short Report

orcidid_icon16x16 Rosario D’Onofrio, Pasquale Tamburrino, Enrico Castellacci, orcidid_icon16x16 Claudio Civitillo © Author(s) 2021; GIOSBE Journal 2021 | Vol  7: 1

ABSTRACT

Background. I criteri del ritorno allo sport (RtSp) dopo un infortunio presentano, nella realtà clinica, parametri non omogenei e spesso strutturati su valutazioni soggettive. La mancanza di una chiara terminologia e comunicazione condivisa accentua il disagio programmatico riabilitativo finalizzato al RtSp. Descrizione. Il recupero della gestualità tecnico-atletica è uno degli obiettivi delle fasi finali del RtSp. La rielaborazione dei processi tecnici individuali e tattici, di squadra, completa il puzzle valutativo prima del consensus per la ripresa atletica specifica. L’Interval Kicking Program (IKP) è un modello proposto come una rimodulazione neuromotoria della gestualità e della tecnica di base dopo un infortunio. La progressione didattica è strutturata in relazione alle diversificate tecniche di passaggio e di ricezione della palla. Il volume, l’intensità e gli step di avanzamento sono regolati: i). Da status clinico (tipologia dell’infortunio, tipo di trattamento conservativo/chirurgico, tipo di sport), ii). Da status della performance, iii). Dall’analisi valutativa oggettiva e dei follow-up periodici. L’IKP deve essere proposto quando si raggiungono equilibri di simmetria side to side di forza e di movimento. Rimane giusto suggerire come partner di movimento aberranti, durante il ritorno alla piena attività sportiva, sono predittivi del rischio di un secondo infortunio. Conclusione. La rimodulazione dei fondamentali tecnici di base nel calciatore infortunato rientra tra gli obiettivi primari, finali, prima del ritorno alla piena attività sportiva. L’IKP, proposto nella letteratura internazionale, è un modello didattico per riportare gradualmente un giocatore infortunato all’allenamento con la palla. L’IKP e il kiching load deve variare secondo noi in base al quadro clinico, al tipo di infortunio, al processo riabilitativo e allo status del livello di performance. La riprogrammazione tecnica è meglio descritta utilizzando un approccio basato sulla velocità della palla.

Key Words: Return to sports, Groin Pain, Interval Kicking Program, Soccer kicking, Ball Possession

© Author(s) 2021; GIOSBE Journal 2021 | Vol  7 (1)

📧 donofrio.rosario@virgilio.it

Riceived: 15/04/2021 | Accepted:  21/04/2021 | Published on 23/06/2021

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Box Key Points

🔊 Indirizzi finali. La maggior parte dei protocolli riabilitativi, utilizzati per il consequenziale RtSp, comportano la valutazione dello stato clinico del processo di guarigione. Test funzionali hanno dimostrato scarsa abilità predittiva sul ritorno alla piena attività sportiva. Sull’organizzazione del RtSp dopo un infortunio, non vi è in definitiva un consensus scientifico. Questo, sicuramente, può riportare ad un ritardo del processo riabilitativo, con un incremento del rischio di re-lesione e/o complicanze, sia ad una riduzione successiva delle performance una volta che l’atleta è ritornato all’attività agonistica11

🔊 Indirizzi finali. Il programma di IKP descrive le linee guida cliniche per iniziare un programma di tecnica di base. L’IKP introduce gradualmente un giocatore al carico e all’impatto con il pallone. Il programma viene eseguito a giorni alterni integrando esercizio terapeutico e performance cardiovascolare La progressione della ri-modulazione della tecnica di base può essere strutturata sia aumentando la distanza (breve, media, lunga) del passaggio o in relazione alla velocità della palla. Non dobbiamo dimenticare, però, come la velocità della palla e direttamente proporzionale: a) l’effetto dell’età, b) il sesso, c) l’arto dominante e non, d) il tempo di allenamento, e) il livello di competizione, f) posizione di gioco, g) il terreno di gioco, h) le diverse superfici di contatto del piede con la palla, i) con o senza una precedente rincorsa31. Il quadro clinico e funzionale, e il feedback espresso dai calciatori   definisce l’avanzamento tra le varie fasi del ritorno allo sport.   L’IKP deve essere personalizzato in relazione alla patologia, all’evoluzione del processo riabilitavo e/o a storie di lesioni pregresse. Una errata programmazione e strutturazione del processo riabilitativo e del timing del fase di transizioni, non basate sulle evidenze scientifiche, comporterà un incremento dei fattori di rischio di groin pain, e lesioni muscolari a carico in particolare con riferimento dell’adduttore lungo e il Femoro Acetabular Impingement (FAI) nei giovani atleti per una gestualità ad alto impatto

🔊 Riflessioni cliniche rilevanti (FAI). Uno sport ad alto impatto37 è spesso associato ad un aumentato rischio, in giovani atleti, di un FAI31,36,37. Così è ipotizzata l’esistenza, in giovani calciatori, di un legame tra attività fisica intensa o sovraccarichi funzionali con lo sviluppo di una deformità morfologica dell’anca FAI tipo Cam, in particolar modo durante la maturazione scheletrica31,36,37. Screening test pre-season sono raccomandati, come primo approccio per valutare il FAI in atleti asintomatici: a) i test di Impingement, b) il test FABER e FADIR, c) Stinchfield test per lesione del labbro anteriore e test di conflitto posteriore37 tutto associato e correlato alla radiografia convenzionale, della RM o dell’artro RM per determinare l’alpha angle e la patologia labrale36. È stato riportato, in un lavoro recente31, che una restrizione di mobilità dell’articolazione dell’anca e FAI rappresentano un importante fattore di rischio nelle lesione del Legamento Crociato Anteriore (LCA). Studi clinici hanno valutato principalmente le limitazioni al movimento dell’anca in pazienti con lesione del LCA e numerosi studi di questo tipo hanno dimostrato una relazione tra restrizioni del range articolare dell’anca e lesione del LCA. Possiamo affermare come l’incremento dei fattori di rischio di lesioni traumatiche da sport è associato, in particolar modo, a una restrizione della rotazione interna (Hip Internal Rotation- HIR) dell’anca. Inoltre, una lesione del LCA è spesso associata al FAI in una popolazione generalizzata di giovani atleti di sesso sia maschile che femminile. Rimane da sottolineare come la un falso positivo è possibile se le misurazioni non sono condotte su un singolo piano, o se è consentita la compensazione dal bacino e dalla zona anatomica lombare30

🔊 Riflessioni cliniche rilevanti (FAI/LCA). Una riduzione del range della rotazione femorale interna determina un maggiore stress tensionale sul LCA e può quindi incrementare i fattori di rischio di lesioni capsulo legamentose del ginocchio in sport a gestualità specifiche di cutting and pivoting. Il FAI, in giovani atleti, si correla con restrizioni di mobilità dell’articolazione sui diversi piani funzionali31,36,37. Screening atti ad individuare restrizioni di mobilità, in particolar modo della rotazione interna dell’anca dovrebbero diventare un componente fondamentale non solo prima della ri-apprendimento delle abilità tecniche di base ma anche nei programmi di prevenzione delle lesioni del LCA

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